I ragazzi e la frustrazione ai tempi del COVID-19

Per i nostri ragazzi adolescenti, l’estate 2020 ha un sapore molto diverso da quello che potevano aspettarsi…

Di Elisabetta Maglio 20 Lug 2020

L’estate porta con se’ promesse di divertimento e la chiusura dell’anno scolastico, la fine dei corsi sportivi e la pianificazione di tanti progetti da condividere con gli amici. Ma per i ragazzi, l’estate 2020 ha un sapore molto diverso da quello che potevano aspettarsi: mascherine, distanze sociali e impossibilita’ a stare insieme hanno causato un senso di frustrazione diffuso che adolescenti e non stanno sperimentando in maniera acuta.

Quindi cosa possiamo fare come genitori per aiutare i nostri figli a gestire queste delusioni?

Come possiamo fare in modo che diventino dei momenti di crescita?

  • La prima cosa da osservare sono le nostre reazioni riguardo a queste cancellazioni: quali erano le nostre aspettative verso questi eventi? Che tipologia di sentimenti ci evoca il fatto che la fine dell’anno scolastico venga celebrata via internet? Quali piani avevamo per i nostri figli durante l’estate e cosa proviamo ora che tutto e’ stato modificato? Soprattutto durante l’adolescenza, il cervello attraversa grandi fasi di trasformazione e il controllo delle emozioni e’ ancora “under construction”, cosa che comporta una forte influenza del mondo emotivo sulle decisioni e sui comportamenti dei teenagers. In particolare modo, i ragazzi a questa eta’ diventano molto percettivi degli stati d’animo delle persone che li circondano, per cui e’ fondamentale fare un check su quello che proviamo ed essere calmi e tranquilli, prima di affrontare un discorso sulla frustrazione con i nostri figli.
  • Inoltre un desiderio universale di noi genitori è quello di proteggere i nostri ragazzi e di risparmiar loro qualsiasi dolore o delusione: la nostra tendenza naturale a risolvere tutti i loro problemi potrebbe però rivelarsi controproducente, sia in questo momento specifico, sia a lungo termine per il loro sviluppo. Quando infatti interveniamo con troppa forza nelle loro cose, il rischio è quello di trasmettere loro il messaggio che non sono capaci di risolversela da soli e che comunque non ci fidiamo del loro giudizio e delle loro abilità. Cerchiamo allora di ritagliarci un momento di calma in cui parlare con loro di quello che pensano e provano, coinvolgendoli con sincerità nella risoluzione del problema. O semplicemente dicendo loro che ci siamo, che siamo lì per ascoltarli e per condividere il dolore per una cena di classe cancellata.
  • Invece di pensare di sapere cosa li urta e li addolora, ricordiamoci di chiedere sempre ai nostri figli come vedono la situazione e cosa trovano difficile da affrontare: saremo sorpresi dalle parole che emergeranno e dal punto di vista dei ragazzi. Potremmo scoprire che in realtà quello che li turba è un aspetto a cui non avevamo pensato, oppure potremmo scoprire che anche solo aiutandoli ad aprirsi ed a dare un nome alle loro emozioni inizieranno a sentirsi meglio. Potremmo dire: “Capisco che tu sia arrabbiato per come sono andate le cose. Sono qui per ascoltarti. Cosa ti dispiace di più in questo momento?”.
  • Non e’ un passo immediato per un adolescente aprirsi e confidarsi, dando parola ai propri sentimenti; per questo dobbiamo cercare di essere pazienti e non incalzarli di domande o soluzioni, ma dobbiamo sempre rispettare i loro tempi.

Qui di seguito (per gli abbonati di CoWell) potrete trovare un breve format che potrebbe guidarvi nell’aiutare vostro figlio a elaborare quello che prova e a trovare insieme le soluzioni per lui migliori nell’elaborare la sua frustrazione. Ricordatevi che è una bozza per una conversazione che deve ripetersi nel tempo; ogni volta che vedete vostro figlio nervoso o abbattuto, è importante fare un piccolo check con lui sulle sue emozioni e sulle sue reazioni. Poco per volta, imparerà così a portare dentro di sé questo dialogo e a monitorare con efficacia i suoi sentimenti e i suoi comportamenti, diventando un adulto equilibrato e resiliente.

Copyright @ Elisabetta Maglio 2020

Come migliorare la comunicazione in famiglia

comunicare in famigli

Il Self-Empowerment, uno strumento di crescita personale

self empowerment e crescita personale

Questo sito utilizza Cookies

Reset Password

Inserisci la tua email e ricevi il link per reimpostare la password

Serve aiuto?

Compila il form di seguito

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

Grazie per averci contattato.

Sarà nostra cura risponderle al più presto.

Conferma prenotazione

Il tuo colloquio è stato prenotato correttamente. Riceverai 1h prima dell’appuntamento le indicazioni per avviare il colloquio con il tuo consulente.

Puoi annullare il tuo appuntamento fino a 48h prima.

Grazie, la tua prenotazione è stata confermata.

Profilo

Plus

Il piano più economico per sperimentare il nostro servizio di counseling online: un pacchetto di 5 colloqui individuali dedicati con un nostro psicologo consulente da utilizzare entro un anno.

299 / anno
  • 5 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata

Premium

Oltre all’accesso a tutti i materiali di approfondimento, in un anno avrete a disposizione 11 colloqui individuali con i nostri psicologi consulenti.

499 / anno
  • 11 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata

Platinum

Il piano pensato per un supporto psicologico sistematico. Avrete a disposizione 25 colloqui di counseling, in pratica uno ogni quindici giorni.

999 / anno
  • 25 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata