Come mantenere viva la motivazione al lavoro

Di fronte alla fatica e allo stress lavorativo, come possiamo far sì che la nostra motivazione rimanga viva e correttamente orientata?

Di Stefano Gheno 04 Mar 2019

Cos’è la motivazione

Perché facciamo quello che facciamo? Rispondere a questa domanda, tutt’altro che banale, vuol dire in concreto formulare un’ipotesi circa il funzionamento “profondo” delle donne e degli uomini che popolano questo nostro mondo. In termini estremi possiamo polarizzare le risposte su due nuclei concettuali: perché dobbiamo oppure perché vogliamo. Nel primo caso l’accento viene posto sul “meccanismo”: i nostri comportamenti sono il frutto di dispositivi e condizionamenti, interni ed esterni, che li determinano. Nel secondo, invece, si pone l’accento sulla libertà: ci comportiamo così perché lo vogliamo, prima decidiamo e poi agiamo di conseguenza alle nostre decisioni. Semplificando possiamo quindi trovare due piste per intendere la motivazione umana: una più determinista, l’altra che invece si collega a un’idea di persona capace di intenzionalità.

Affrontando il tema della motivazione da un altro punto di vista, potremmo interrogarci sulla sua origine: da dove nasce il nostro agire? Anche qui possiamo identificare una dicotomia tra chi sostiene l’esternalità del processo e chi, invece, sottolinea la sua caratterizzazione intrinseca. Nel primo caso io faccio ciò che faccio perché ci sono dei fattori fuori di me che mi spingono ad agire in un certo modo. Nel secondo invece il mio agire è considerato la conseguenza di dinamiche interne che mi “portano” ad assumere determinati comportamenti.

 

Lavorare sulla motivazione

Ancora, una delle domande a cui più di frequente ci troviamo a rispondere è: “come si motivano le persone?” Ammesso che questo si possa fare, è evidente che per rispondere a questa domanda dovremo, innanzitutto, partire da un’idea di cosa sia e come funzioni la motivazione umana. In questa prospettiva le dicotomie prima indicate ci aiutano molto poco. È invece più utile provare a considerare la motivazione umana come un sistema complesso in cui giocano fattori diversi, interagenti tra loro e afferenti a categorie diverse: intrinseci, estrinseci, e legati al clima ambientale. Proviamo qui a indicarne tre, particolarmente significativi:

  • Le persone fanno quel che fanno perché gli piace e gli interessa (amore all’oggetto, soddisfazione e riconoscimento);
  • Le persone fanno ciò di cui sono capaci (competenza);
  • Le persone fanno ciò che devono (responsabilità e senso del dovere).

Lavorare sulla motivazione, cioè sostenerla, significa quindi rafforzare il più possibile in modo integrato i suddetti elementi, cercando al contempo di depotenziare quanto può rappresentare un fattore critico. Si tratterà quindi di:

  • riconoscere e stimolare l’interesse delle persone verso un determinato oggetto (“cosa c’è di interessante per te in questo compito?”);
  • rafforzare le competenze richieste per svolgerlo;
  • stimolare e sostenere l’assunzione di responsabilità a riguardo.

Un importante contributo a riguardo ci viene dalla “Self-Determination Theory” (Ryan & Deci, 2000) che individua alla base della motivazione umana la soddisfazione di tre “bisogni di base”: ottenere un risultato e lasciare un segno nella realtà, essere competente e sentirsi in relazione con gli altri.

 

La motivazione al lavoro

Un aspetto particolare della questione motivazionale riguarda l’ambito lavorativo: dato che “lavorare stanca” ci vuole un buon motivo per farlo. Spesso diamo per scontato che questo motivo sia la retribuzione o, in qualche modo, il riconoscimento. Si tratta evidentemente di fattori importanti, ma certamente non esaustivi. Un fattore molto importante sul lavoro è rappresentato dalla generazione di valore, che possiamo collegare sia al gusto personale di un lavoro ben fatto, sia all’utilità che il nostro lavoro ha per gli altri (clienti e colleghi). Si tratterà quindi di stimolare questa dimensione generativa del lavoro, manutenerla e non farla appassire.

 

La motivazione come antidoto dell’ansia e occasione di crescita

Ma perché è importante e utile lavorare sulla motivazione? La risposta a questa domanda può sembrare scontata: le persone motivate lavorano di più e meglio. Questo è certamente vero, vorrei però suggerire due ulteriori questioni sottostanti all’opportunità di sostenere la motivazione dei nostri collaboratori.

  • Le persone motivate reggono meglio la fatica del lavoro e lo stress che ne deriva, anche quello psicologico. Infatti, quando lavoriamo in modo “reattivo” in brevissimo tempo la nostra energia si esaurisce, portandoci a una deriva in cui tutto ci pare sfuggire da ogni parte, così si va ad alimentare un circolo vizioso, dominato dall’urgenza piuttosto che dall’importanza. Tutto si colloca sullo stesso piano e dopo un po’ non abbiamo più consapevolezza di cosa sia davvero interessante per noi e per il nostro lavoro.
  • Sostenere la motivazione – almeno nella prospettiva che abbiamo descritto prima – ci richiama a decidere su cosa valga la pena di investire le nostre energie  e questo favorisce la crescita di una consapevolezza circa i passi che abbiamo fatto e quelli su cui possiamo contare ancora.

 

Come fare formazione per buona motivazione

Concludiamo con il suggerire alcuni punti d’attenzione per “formare” una buona motivazione al lavoro.

Un buon work-life balance per ridurre lo stress al lavoro

work-life balance

Curare se stessi per prendersi cura degli altri

prendersi cura

Questo sito utilizza Cookies

Reset Password

Inserisci la tua email e ricevi il link per reimpostare la password

Serve aiuto?

Compila il form di seguito

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy

Grazie per averci contattato.

Sarà nostra cura risponderle al più presto.

Conferma prenotazione

Il tuo colloquio è stato prenotato correttamente. Riceverai 1h prima dell’appuntamento le indicazioni per avviare il colloquio con il tuo consulente.

Puoi annullare il tuo appuntamento fino a 48h prima.

Grazie, la tua prenotazione è stata confermata.

Profilo

Plus

Il piano più economico per sperimentare il nostro servizio di counseling online: un pacchetto di 5 colloqui individuali dedicati con un nostro psicologo consulente da utilizzare entro un anno.

299 / anno
  • 5 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata

Premium

Oltre all’accesso a tutti i materiali di approfondimento, in un anno avrete a disposizione 11 colloqui individuali con i nostri psicologi consulenti.

499 / anno
  • 11 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata

Platinum

Il piano pensato per un supporto psicologico sistematico. Avrete a disposizione 25 colloqui di counseling, in pratica uno ogni quindici giorni.

999 / anno
  • 25 colloqui di counseling
  • Accesso libero a tutti i materiali di approfondimento
  • Strumenti di autovalutazione
  • Area riservata