Saper delegare in azienda

Saper delegare non vuol dire “scaricare il barile”

Saper delegare è una delle competenze principali che contraddistinguono un buon capo e, al contempo, rappresenta uno tra i compiti più difficili. Si fa presto a parlare di delega, ma in realtà l’atto del delegare è davvero impegnativo. Prima di tutto, perché si delega? Per certi versi esiste un modo di intendere il ruolo di capo contrario al concetto di delega. Il capo è colui che impartisce gli ordini, qualcuno che comanda e fa sì che gli altri eseguano. Quindi come può coesistere con tale impostazione il concetto di delega? La convinzione del fatto che il mondo del lavoro si divida in due grandi famiglie, chi comanda e chi esegue, ha fatto sì che il tema della delega abbia goduto da sempre di una cattiva fama. Delegare spesso è considerato un abdicare al ruolo, rinunciare alle proprie responsabilità di capo. Delegare al lavoro è addirittura talvolta inteso come uno “scaricare il barile”. In realtà, saper delegare non corrisponde solo all’aumentare la responsabilità dei propri collaboratori, visto che comunque la responsabilità ultima continua a essere affidata al capo. Non vuol dire quindi scaricarsi del tutto delle proprie responsabilità, ma rappresenta solo un modo diverso di esercitarle. Un buon processo di delega, per questo, deve passare attraverso un’accurata valutazione delle potenzialità e delle possibilità reali del delegato di svolgere il compito affidato.  

Cosa vuol dire saper delegare

Saper delegare è considerato l’esercizio principe dello stile di leadership dell’azienda. Il leader non è solo colui che impartisce comandi ad altri che eseguono, ma è colui che soprattutto, attraverso un processo di delega, riesce a responsabilizzare i propri collaboratori. A parte la retorica da manuale, delegare è davvero faticoso:

  • è faticoso innanzitutto psicologicamente, poiché significa in qualche modo affidare ad altri una parte del controllo sugli accadimenti;
  • è faticoso anche perché la delega è, di fatto, un processo di formazione che richiede, quindi, una gradualità, un accompagnamento, l‘attuazione di una strategia che è appunto impegnativa.

Per delegare bene occorre mettere in conto:

  • un lavoro finalizzato innanzitutto ad un efficientamento dei processi organizzativi;
  • ma, anche e soprattutto, un lavoro finalizzato alla diffusione di responsabilità all’interno della nostra organizzazione.

 

Sapere delegare vs “faccio io e faccio meglio”

Quasi mai la delega dipende dal fatto che uno ci creda. Le persone che delegano perché ci credono sono pochissime. C‘è una certa quantità di capi che utilizzano la delega solo perché è previsto dalle policy aziendali: è previsto che loro, oltre ad assumere direttamente delle responsabilità, ne attribuiscano altre ai propri collaboratori. Perché quindi, nella maggior parte dei casi, si arriva a delegare solo se si è costretti? Delegare, oltre a essere una grande risorsa motivazionale per il delegante, è anche uno dei principali motivi per cui il processo lavorativo può non funzionare bene e non portare ai risultati sperati. Una delle obiezioni più frequenti raccolte nelle imprese, infatti, è: “Io non delego. Faccio tutto io, perché faccio prima e faccio meglio”. A dir la verità questo pensiero diffuso, soprattutto in una fase iniziale, non può essere considerato sbagliato, anzi... Io, che sono il capo, ho la visione più chiara degli obiettivi, della direzione da prendere e delle strategie per raggiungerli; riesco a passare così subito all'azione con una certa efficienza. Certo è che questo atteggiamento un po’ alla volta va a toccare i nostri collaboratori e produce incertezza, esitazioni e una certa resistenza all’azione. Cosicché il capo si ritroverà dal “faccio io e faccio meglio” al “faccio io ma ne ho così tante che non riesco a starci dietro” (e finiranno dunque per andare tutte male). Questo, senza quasi accorgercene, porta a rimanere seppelliti dal cumulo delle incombenze, trasformandosi cosi in un malfunzionamento generale del processo organizzativo, delle relazioni con i collaboratori e quindi dell’azienda intera.  

Saper delegare: un’opportunità sia per i manager sia per i collaboratori

La delega rappresenta un’opportunità di crescita delle persone e dell’organizzazione. È uno strumento formidabile per lo sviluppo del capitale umano, perché per delegare bene ogni manager dovrà lavorare, oltre che sulla proattività, soprattutto su quelle che sono le potenzialità dei propri collaboratori, in modo da metterli nelle condizioni di usarle al meglio, di tradurle in competenze e successivamente in azioni sul campo. Una conseguenza pratica sarà quindi che la delega diventi anche un valido strumento di formazione all’interno delle organizzazioni: attraverso tale processo, i collaboratori avranno l’occasione e la possibilità di sperimentarsi in relazione a un obiettivo sfidante, assumendosi delle responsabilità che sono di più del puro svolgimento di un compito. Per i nostri collaboratori e anche per noi manager, quindi, saper delegare serve non solo perché ci sgrava dei pesi e dei pensieri, ma anche perché spinge a riflettere sull’indispensabilità delle risorse umane che abbiamo a disposizione per la costruzione e lo sviluppo della nostra organizzazione, che collaborano, cooperano con noi e condividono lo stesso percorso per il raggiungimento della mission comune.

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