Sviluppare un team empowering per potenziare il lavoro di squadra

Lavoro di squadra tra soggettività e collettività

Il lavoro di squadra comporta sempre l’attivazione di un sistema di relazioni tra persone. Il concetto di “persona” può essere inteso sia come un unicum, in quanto individuo, sia come membro di una collettività, in quanto soggetto costantemente in relazione. Come possiamo, allora, stare insieme tra individui? Come possiamo convivere in un sistema collettivo ma allo stesso tempo mantenere la nostra originalità? L’integrazione che si crea tra livello individuale e livello collettivo è un fattore di empowerment fondamentale. A livello collettivo, ciò che unisce i membri di un team di lavoro è:

  • lo scopo, ovvero l’obiettivo e il risultato che dobbiamo ottenere;
  • ciò che lo precede, la mission e la vision dell’organizzazione;
  • e, infine, ciò che lo segue, la struttura sociale, i ruoli e le regole che consentono il suo funzionamento efficace.

Ma un buon gruppo è tale se sa riconoscere e valorizzare sia la diversità, il contributo originale di ciascuno, sia l’unità, che fa sì che questo contributo non vada perduto, ma venga messo al servizio di tutti secondo una modalità integratrice.  

Come gestire un lavoro di squadra al meglio

Per gestire il proprio team di lavoro basterebbe valorizzare i contributi individuali, ovvero conoscerli, riconoscerli, potenziarli e metterli a sistema; e, al tempo stesso, cercare di gestire le relazioni tra gli individui, che vuol dire comunicare, sostenere la comunicazione, e manutenerla. Apparentemente tutto molto facile, ma nelle realtà lavorative sappiamo che non è così. Ecco allora alcuni strumenti di cui un buon capo può dotarsi per gestire al meglio il lavoro di squadra in azienda. Il team dovrebbe disporre di momenti che siano finalizzati:

  • alla condivisione degli obiettivi, per esempio dare input ai nostri collaboratori, verificare che si siano sviluppati una visione e un linguaggio comune;
  • alla verifica dei lavori, per esempio con report periodici sull’avanzamento dei lavori per conoscere, imparare e correggere eventuali difficoltà;
  • alla verifica dei risultati, per approfondire, ottimizzare ed, eventualmente, modificare le attuali modalità di perseguimento degli obiettivi;
  • al potenziamento dei risultati necessari per imparare e caratterizzati dalla formazione e dallo scambio di esperienze.

Questi quattro momenti dedicati sono fondamentali e possono essere sia collettivi che individuali, in base allo scopo del team leader.  

Lavoro di squadra empowering

Per una gestione vincente, oltre a saper valorizzare efficacemente il contributo del singolo e le relazioni intercorrenti, un meta-obiettivo che è utile perseguire riguarda la crescita dei suoi membri. Il team potrebbe rappresentare un luogo ideale per lo sviluppo dell’empowerment di chi ne fa parte. Le indicazioni principali rivolte a un capo che voglia lavorare in team per favorire una crescita personale di tutti i membri sono:

  • sviluppare una visione comune:

ovvero aiutare i membri del gruppo cercando da un lato di far conoscere i singoli obiettivi del lavoro di team e dall’ altro di far sviluppare una prefigurazione circa l’attuazione delle finalità del gruppo.

per farlo il capo dovrà prestare attenzione alle dinamiche che producono l’appiattimento dei membri del gruppo su posizioni passive, stimolando il più possibile la partecipazione attiva. È utile fare in modo che tutti i membri si sentano autorizzati ad intervenire ed agire nel gruppo, favorendo l’emergere dei contributi individuali e sottolineando il vantaggio che il contributo del singolo può avere su tutti.

  • sviluppare e costruire la comprensione di un giudizio critico:

non inteso come semplice lamentela, ma come possibilità e capacità per ciascun membro di valutare in autonomia se il gruppo funziona bene e se le sue finalità vengono perseguite nella maniera migliore. La comparsa di tutte le possibili difese che riducono la libertà di espressione delle persone e che portano appunto a posizionarsi reciprocamente, più che in chiave proattiva e costruttiva, in chiave difensiva necessita di particolare attenzione. Inoltre, tanto più io mi rendo conto quanto il contributo che il mio partner porta nel team è importante anche per me, tanto più tenderò ad ascoltarlo, a valutarlo positivamente e a dargli fiducia.

  • favorire la diffusione di risorse in termini di strumenti e competenze:

è importante sviluppare le competenze e il loro esercizio in modo da sperimentare i vantaggi individuali e dell’intero gruppo nell’essere più competente. Tanto più siamo in grado di appropriarci di tutti gli strumenti operativi di gestione del gruppo e tanto più gli garantiamo funzionalità e integrazione. Per di più, un certo livello di competizione all’interno del gruppo potrebbe produrre contributi positivi, solo se tale dinamica competitiva sia però di tipo positivo e finalizzata all’avanzamento degli obiettivi di gruppo.

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